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Monitoraggio delle infrastrutture di telecomunicazione: armadi BTS, alimentazione, batterie e gruppi elettrogeni 24 ore su 24, 7 giorni su 7

Monitoraggio 24 ore su 24, 7 giorni su 7 delle infrastrutture di telecomunicazione: armadi radio di base, antenne, alimentazione di emergenza, batterie.

In breve
La supervisione delle infrastrutture di telecomunicazione controlla in 24h/24 gli armadi di base radio (BTS/eNodeB/gNodeB), l’alimentazione di emergenza, lo stato dei batterie, il generatore elettrico e la temperatura delle apparecchiature. Questa soluzione garantisce la continuità del servizio delle reti mobili e il rilevamento immediato di qualsiasi anomalia nei siti radio critici.

Le caratteristiche specifiche della supervisione delle infrastrutture di telecomunicazione

I siti radio (BTS, eNodeB, gNodeB 5G) sono infrastrutture critiche il cui malfunzionamento ha un impatto immediato su migliaia di utenti. La pressione sulla disponibilità è estrema: gli SLA contrattuali tra operatori di telefonia mobile e TowerCo (gestori di torri) impongono livelli di disponibilità compresi tra il 99,9% e il 99,99% all’anno, ovvero rispettivamente 8,7 ore e 52 minuti di interruzione consentita all’anno.

Questi siti sono inoltre spesso isolati (zone rurali, tetti, tralicci), di difficile accesso e non sorvegliati, il che rende indispensabile il monitoraggio a distanza per raggiungere tali livelli di prestazione.

Componenti di un impianto radio supervisionato

CategoriaApparecchiatureParametri monitorati
AlimentazioneRaddrizzatore, inverterTensione, corrente, carico in %
Alimentazione di emergenzaBatterie VRLA/Li-IonTensione, temperatura, capacità, BMS
Gruppo elettrogenoGruppo dieselCarburante, ore, tensione, avviamento
Apparecchiature attiveBBU, RRU, routerTemperatura, CPU, allarmi interni
TrasmissioneMicroonde, fibra otticaRSL, velocità di trasmissione, BER, allineamento
AmbienteClimatizzazione armadio, igrometroTemperatura, umidità relativa
SicurezzaSensori di apertura, PIR, telecameraIntrusione, accesso

Architettura di supervisione multisito per le telecomunicazioni

La supervisione di un parco di siti radio si articola su due livelli:

A livello di sito: un gateway IoT per ogni sito raccoglie tutti i dati locali (alimentazione, batterie, gruppo elettrogeno, ambiente, sicurezza) e li trasmette alla piattaforma cloud tramite una SIM dedicata al monitoraggio, fornita da un operatore terzo.

Livello di rete: le apparecchiature attive (BTS, router) inviano i propri allarmi tramite SNMP o protocolli proprietari ai sistemi di gestione della rete (NMS) degli operatori, che possono essere integrati nella piattaforma di supervisione dell’infrastruttura per una correlazione completa.

Questa architettura a due livelli garantisce che gli allarmi relativi all’infrastruttura (energia, ambiente) siano visibili anche quando l’apparecchiatura di rete stessa è fuori servizio.

Gestione degli incidenti energetici

La gestione di un incidente energetico in un sito radio segue una sequenza precisa:

  1. T+0: Rilevata interruzione di corrente EDF → Passaggio automatico alle batterie → Invio di un allarme al team energetico e al gestore del sito.
  2. T+5 min: Se l’interruzione dura più di 5 min → Avvio automatico del gruppo elettrogeno → Conferma dell’avvio monitorata (o allarme in caso di fallimento).
  3. T+30 min: Invio del rapporto di stato: autonomia residua delle batterie, stato del gruppo elettrogeno, stima della durata dell’interruzione.
  4. T+2 h: Se l’interruzione è > 2 h → Segnalazione di escalation, verifica delle scorte di carburante, pianificazione dell’intervento da parte di EDF.
  5. Ritorno alla rete EDF: Ritorno alla rete elettrica → Arresto del gruppo elettrogeno → Rapporto di fine incidente.

Manutenzione preventiva delle batterie

Le batterie di emergenza sono il tallone d’Achille delle strutture di telecomunicazioni: invecchiano silenziosamente fino al giorno in cui non sono più in grado di garantire l’autonomia richiesta. Il monitoraggio consente di rilevare tale invecchiamento prima che si verifichi un guasto:

  • Monitoraggio della tensione di mantenimento: una tensione anormalmente bassa indica la presenza di una cella difettosa.
  • Test di scarica automatico: una volta al mese, la piattaforma avvia un test di scarica controllata e misura la capacità effettiva restituita.
  • Monitoraggio della temperatura: ogni 10 °C in più dimezza la durata delle batterie al piombo.
  • Conteggio dei cicli: le batterie agli ioni di litio hanno un numero limitato di cicli di carica/scarica.

Questi dati alimentano un piano di sostituzione predittivo che previene i guasti alle batterie durante il funzionamento.

Domande frequenti

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